Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Ok
login
Home Contatti
RS Consulting header

Ultime Notizie

arrow 02/07/2013 11:21:18
article image
Il prezzo dell’energia scende e il costo medio del kWh sale... vediamo perché?

Quante volte i clienti ci hanno detto che non ...
sep Leggi
arrow 22/11/2012 16:35:06
article image
ENERGIA - ONERI DIVERSI E CORRISPETTIVO “CMOR”(Corrispettivo per Morosità.
Con Delibera n°99/2012/R/EEL, L’Autorità per l’Ene...
sep Leggi
Leggi Tutte >>
article image

Data: 21/10/2011 - Autore: Energy Advisors

Analisi settimanale dell’Energia 13-19 ottobre 2011

Le oscillazioni dei costi energetici delle ultime settimane si spiegano con le difficoltà che i trader incontrano nel fare accettare al mercato un innalzamento strutturale del livello dei prezzi di circa 10 €/MWh, che rappresenta un rincaro dell’ordine del 25% rispetto agli anni scorsi, un gradino non indifferente.
In questo contesto, nell’ultima settimana nell’Europa continentale, i prezzi sono saliti di circa il 5% nel base load e del 4% nell’on peak. Anche l’IPEX ha partecipato a questa dinamica ed in Italia l’on peak è salito del 4,24%, mentre per il base load il rincaro è stato contenuto nel 2,9%. Da noi la spinta al rialzo viene da un lato dal maggior costo del gas e dall’altra dal tentativo di mandare un chiaro segnale al mercato in funzione della campagna commerciale che stenta a decollare, mentre si avvicina la scadenza del 30 novembre. Rispetto all’anno precedente i prezzi sono più alti del 12%, il ché è assolutamente coerente con l’aumento delle quotazioni del gas, eppure i clienti resistono a considerare ineluttabile questo rincaro ed i contratti bilaterali non si chiudono. La logica del prezzo fisso, che negli ultimi anni ha preso sempre più spazio induce a rifiutare significative variazioni, ignorando i fondamentali dei meccanismi di formazione del prezzo dell’energia. Ogni anno poi ci sono incursioni sul mercato di operatori che, non avendo propria produzione alle spalle, si lanciano in avventure speculative, confidando in future discese dei prezzi, non sostenute da alcun forward ed illudono il mercato con offerte insostenibili. Anche se i volumi trattati sottocosto sono una quantità modesta, la turbativa sul mercato è notevole per il disorientamento e le aspettative fuorvianti che si creano.
Ancora una volta si pone l’esigenza di rendere meno opaco e più trasparente il mercato dei bilaterali