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Data: 21/04/2012 - Autore: Sergio Picone

Energia Elettrica e Gas - Secondo Trimestre 2012 - Bollette più care per luce (+10%) e gas (+1,8%).
L’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas con Delibere n° 117 e 119 ha stabilito che dal primo Aprile 2012 le tariffe del gas aumenteranno dell'1,8% mentre l’ elettrica, solo nel mese di Aprile, aumenterà del 5,8%.
Da Maggio scatterà un ulteriore aumento dell'energia elettrica di circa il 4,23% (per un totale del 10,03%), per la quota relativa all'incentivazione diretta alle rinnovabili, (componente A3)
Pertanto, l'aumento del 5,8% dell'energia elettrica di aprile, non comprende l'aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate che pesano per oltre il 4% circa sulla bolletta.
Per l'energia elettrica, l'aumento del +5,8% deriva sostanzialmente dagli incrementi del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall'andamento della borsa elettrica.
Solo nell'ultimo trimestre, Il petrolio è cresciuto dell'8,5% e del 37,5% rispetto alla fine del 2010 mentre il contestuale deprezzamento dell'euro ha spinto i prezzi a picchi storici finora mai raggiunti.
L’Italia ha il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. I nostri imprenditori pagano l’energia il 31,7% in più rispetto alla media europea. Tradotto in denaro si tratta di un maggiore costo di 7.939 milioni di euro l’anno. Per ciascuna azienda italiana significa un esborso di 1.776 euro in più all’anno rispetto ai competitor continentali oltre la pressione fiscale che incide per il 22,7% sul prezzo finale.

PREVISIONI.
Gli scenari energetici restano difficilmente prevedibili. Secondo la maggior parte degli analisti un prezzo superiore ai 100 dollari al barile rappresenterà la normalità almeno per tutto il 2012.
A far esplodere il costo dell’energia ha contribuito l’aumento del prezzo del petrolio che a settembre 2011 era di 108,56 dollari al barile, con un balzo del 143% rispetto a marzo 2009.

L’aumento dei costi per il consumo di energia si ripercuoterà sicuramente su molti aspetti della vita economica, dall’industria, ai trasporti, alle produzioni agricole, con il rischio di ritardare ulteriormente la ripresa.
Occhio ai costi !