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Data: 14/07/2012 - Autore: SP

DISPOSIZIONI LEGISLATIVE RELATIVE ALL’ACCISA SUL GAS NATURALE
APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE RELATIVE ALL’ACCISA SUL GAS NATURALE

MANUALE 2009
Indice
Premessa
I. Accisa per usi industriali di gas naturale
II. Accisa per altri usi
III. Esenzione all’accisa sul gas naturale
IV. Esclusione dal campo di applicazione delle accise
V. Usi civili
VI Documenti da presentare per ottenere l’applicazione dell’aliquota per usi industriali di gas naturale
VII. IVA
VIII. TABELLE RIEPILOGATIVE ACCISE – ARISG
PREMESSA
ACCISA SUL GAS NATURALE FATTO GENERATORE ED ESIGIBILITA’ DELL’ACCISA
L’imposizione sul gas è considerata “imposta di consumo” e colpisce solo il gas per impieghi diversi da quelli industriali ed artigianali.
Dalla legislazione in vigore fino al recepimento della Direttiva comunitaria D.Lgs 2.2.2007 n. 26 si può evincere che il gas metano è sottoposto ad accisa quando destinato all’autotrazione ed alla combustione per usi civili e per usi industriali e l’accisa è dovuta dai soggetti che forniscono direttamente il prodotto ai consumatori.
Prima della fornitura del gas ai consumatori finali e nei vari trasferimenti di proprietà il prodotto rimane in sospensione d’accisa e al momento della fatturazione al consumatore finale, con emissione della fattura evidenziante il volume prelevato, l’aliquota d’accisa a cui va assoggettato e il totale d’imposta a debito del cliente nasce l’esigibilità dell’accisa( immissione in consumo).
Il Dlgs 2 febbraio 2007 n° 26 “attuazione della direttiva 2003/96/CE” che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità.
I) Accisa per usi industriali di gas naturale
Le forniture di gas naturale sono soggette all’accisa, e alle addizionali regionali con aliquote differenziate a seconda dell’ubicazione geografica dell’utenza.
Si sottolinea che alcuni impieghi di gas naturale possono essere assoggettati a diverse aliquote.
Le aliquote per usi diversi da quelli civili possono essere applicate, su richiesta dell’utente, quando il gas naturale viene impiegato per svolgere le seguenti attività:
1. attività industriali e artigianali;
2. attività di distribuzione commerciale;
3. attività alberghiere;
4. attività di ristorazione e somministrazione bevande;
5. forni da pane;
6. negli impianti sportivi;
7. attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all'assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti anche quando non è previsto lo scopo di lucro;
8. attività agricole;



1: Imprese Industriali e Artigianali
In base all’art. 26, nota 1, del D. Lgs. 504/95: “l’agevolazione dell’imposta si applica esclusivamente per l’impiego di gas naturale in tutte le attività industriali produttive di beni e servizi, nonché nei locali strumentali allo svolgimento di tali attività (uffici, magazzini, mense , abitazione del custode), a condizione che siano ubicati nell’ambito degli stabilimenti, dei laboratori e delle aziende in cui viene svolta l’attività produttiva vera e propria.
Alcuni esempi di attività industriale
1. le imprese artigiane, regolarmente iscritte alla C.C.I.A.A sezione speciale artigiana, hanno titolo ad usufruire dell’imposta agevolata sia che svolgono attività produttiva sia che eseguano prestazioni di servizi, a condizione che i predetti consumi siano effettuati nei locali in cui le imprese medesime esercitano la loro attività;
2. negozi di parrucchiere;
3. Uffici, mense aziendali, magazzini, depositi, spogliatoi, laboratori, abitazione del custode risultante da idonea documentazione, strettamente annessi all’attività industriale/artigianale/commerciale, che si trovano nella stessa area dello stabilimento in cui viene utilizzato gas per usi industriali (c.d. recinto aziendale) purché facente parte dell’unità produttiva, sono agevolabili, anche se hanno un contatore distinto;
4. comunità di recupero per tossicodipendenti, nell’ambito delle quali vengono svolte attività artigianali e/o agricole e/o di vendita, è agevolabile.
Alcuni esempi di attività non agevolabili:
1. uffici di liberi professionisti: dentisti, avvocati, medici, ecc…;
2. magazzini, depositi, al di fuori delle aree in cui avviene l’attività produttiva / artigianale / commerciale;
2: Attività di distribuzione commerciale
E’ estesa l’applicazione dell’aliquota di accisa per usi industriali anche ai soggetti esercenti attività nel settore della distribuzione commerciale. Pertanto sono assoggettati ad aliquota agevolata i consumi di gas naturale effettuati dagli esercenti:
1. di attività di commercio al dettaglio, ivi comprese le cd. “forme speciali di vendita al dettaglio” (vendita per corrispondenza, mediante distributori automatici, tramite televisione o altro mezzo di comunicazione, vendita per catalogo) e di commercio elettronico;
2. di attività di commercio all’ingrosso;
3. di attività di intermediazione commerciale o comunque non direttamente connesse alla vendita.
4. Attività di somministrazione di bevande (bar, birrerie e simili)
Al fine di identificare le attività sopra elencate dovrà farsi riferimento alla classificazione delle attività economiche ATECO 2007
• per quanto riguarda il punto 1) e 2) e 3), codici ATECOFIN 2004 dal 50.10 al 52.63 compreso, con esclusione delle attività di cui ai codici da 50.20.1 a 50.20.5 e 50.40.3, e da 52.7 in poi;
• per quanto riguarda il punto 3) codici ATECOFIN 2004 dal 63.11 al 63.12.2;
• per quanto riguarda il punto 4) codici ATECOFIN 2004 dal 55.4 al 55.5;
Le accise agevolate per usi industriali dovranno essere applicate ai consumi di gas naturale nei locali adibiti all’attività in oggetto solo se si trovano nella stessa area dello stabilimento in cui viene utilizzato gas per usi industriali.

3: Settore alberghiero
L’agevolazione per il settore alberghiero può essere concessa quando ricorrano entrambi i seguenti presupposti:
• che l’impiego di gas naturale avvenga ad opera di un soggetto che eserciti attività industriale, cioè un’attività economica esercitata professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi, con scopo di lucro (artt. 2082 e 2195, comma 1, c.c.);
• che il gas naturale sia utilizzato come combustibile nell’ambito di strutture volte all’esercizio di un’attività ricettiva, cioè che forniscano un servizio di ospitalità; Ne consegue che sono agevolabili i consumi di gas naturale di strutture ricettive per le quali sia ravvisabile l’attività industriale
• alberghi,
• motel,
• villaggi-albergo,
• residenze turistico-alberghiere,
• campeggi e villaggi turistici
Potrebbero non essere agevolabili i consumi di gas naturale delle seguenti strutture ricettive se non organizzate su base industriale, in quanto non iscritte alla Camera di Commercio:
• affittacamere,
• case ed appartamenti per vacanze,
• case per ferie e ostelli della gioventù
Gli alloggi agrituristici sono agevolabili nell’ambito dei consumi riconducibili all’attività agricola e all’attività ricettiva di ospitalità.
4: Esercizi di ristorazione
Per quanto riguarda la nozione di “Esercizi di Ristorazione” ai quali riconoscere l’agevolazione, occorre riferirsi alla specifica normativa di settore, in particolare l’art. 5 comma 1, lettera a) della Legge n. 287 del 25.08.1991, che individua le varie tipologie e che dispone alla lettera a) che debbano considerarsi “Esercizi di Ristorazione”, per la somministrazione di pasti e bevande:
• i ristoranti,
• le trattorie,
• le tavole calde,
• le pizzerie,
• le birrerie
• gli esercizi similari, compresa la vendita per asporto dei pasti e delle bevande.
La recente circolare dell’Agenzia delle Dogane del 12/03/2008 ha chiarito la nozione di distribuzione commerciale, ammettendo al beneficio dell’agevolazione per usi industriali anche le tipologie individuate dalla lettere b) e d) e precisamente i seguenti esercizi per la somministrazione di bevande:
• bar,
• caffè,
• gelaterie,
• pasticcerie e altri esercizi similari
La totalità dei consumi forniti a locali in cui ha luogo il contestuale svolgimento dell’attività di ristorazione e di quella di somministrazione bevande dovrà essere assoggettata nella sua totalità all'aliquota per gli usi industriali.


Non rientrano tra le attività agevolabili attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari.
Nel caso di svolgimento promiscuo in assenza di distinti contatori, si dovrà procedere ad una determinazione presunta dei consumi di gas naturale da assoggettare ad aliquota di accisa prevista per uso industriale.
5: Forni da pane
Se l’utente panificatore è iscritto alla C.C.I.A.A sezione speciale artigiani, ha in ogni caso diritto all’agevolazione. Se l’utente panificatore è iscritto alla C.C.I.A.A. con la qualifica di commerciante e non artigiano, ha diritto all’agevolazione come attività di distribuzione commerciale (commercio al dettaglio di pane).
6: Impianti sportivi
Sono soggette all’agevolazione gli impieghi del gas naturale negli Impianti Sportivi, comprese tutte le strutture annesse a tali impianti (docce, spogliatoi, uffici amministrativi…) se:
• gestiti senza fine di lucro;
• per la diffusione della pratica sportiva a livello dilettantistico.
Pertanto sono agevolabili:
• Le piscine intestate a società dove si evince la attivita tipo le s.c.a.r.l.;
• Le piscine intestate a società cooperative sportive dilettantistiche;
7: Attività ricettive
Sono agevolabili gli usi di gas naturale in attività ricettive finalizzate all’assistenza di disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti, svolte da istituzioni anche quando non è previsto lo scopo di lucro:
• Casa per persone disabili;
• Casa di riposo, casa di ricovero, casa albergo per anziani,;
• istituto/ricovero/alloggio per religiosi finalizzato in via esclusiva all’assistenza e ospitalità degli anziani;
• comunità di recupero di tossicodipendenti, dove vengono svolte attività artigianali e agricole;
• Orfanotrofi
• Case di cura:
In base alla circolare n. 48/D del 26/07/02, l’Agenzia delle Dogane ha ribadito che l’agevolazione dell’imposta sul gas naturale, prevista per gli usi industriali, sia riconosciuta anche alle Case di Cura gestita con fine di lucro e qualora queste siano “qualificabili come imprese industriali, alla stregua dei criteri desumibili dall’art. 2195 del Codice Civile”.
Per contro non sono agevolabili:
• Chiesa
• Oratori
• scuole
• asili
• ospedali

8: Imprese agricole
La circolare ministeriale 48/D del 26/07/2002 ha stabilito, annullando il precedente disposto dell’art. 4 del D.M. 12 luglio 1977 (non assoggettamento a tassazione), che alle imprese agricole si applicano le stesse modalità previste per le imprese industriali in tema di agevolazione fiscale, senza richiedere il preventivo benestare all’UTF competente.
Pertanto sono agevolabili :
• Azienda Agricola;
• Agriturismi.
II) Accisa per altri usi
Sono sottoposti ad una particolare aliquota agevolata differente da quella relativa agli usi industriali:
• gli impieghi di gas naturale per la produzione diretta e indiretta di energia elettrica
• Gli impieghi di gas naturale per l’autoproduzione di energia elettrica,
• Impianti di cogenerazione energia elettrica e vapore
L’agevolazione è concessa all’uso di gas naturale nei limiti dei quantitativi impiegati per la produzione e per l’autoproduzione di energia elettrica e vapore, e compete ai soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dell’impianto di cogenerazione effettuato dall’autorità competente.
Il rimanente quantitativo di gas naturale consumato ma non utilizzato per la produzione di energia elettrica viene sottoposto ad aliquota per usi industriali anche se, il calore alimenta reti di teleriscaldamento.
Per stabilire il quantitativo di gas naturale utilizzato per la produzione di energia elettrica, che mensilmente dovrà dichiarare l’utente per l’applicazione corretta delle aliquote, viene utilizzata la proporzione 0,250 mc per ogni kwh prodotto.
Gli usi di gas naturale per la produzione diretta e indiretta di energia elettrica sono esenti da Addizionare regionale all’imposta di consumo, eccetto per la ragione Calabria che ha introdotto l’addizionale pari a €/mc 0,00225
III) Esenzione dall’accisa sul gas naturale
Il gas naturale è esente dall’applicazione dell’accisa e dall’addizionale regionale quando è destinato ad essere fornito a particolari soggetti:
• nel quadro di relazioni diplomatiche o consolari;
• ad organizzazioni internazionali riconosciute ed ai membri di dette organizzazioni;
• alle forze armate di qualsiasi Stato che sia parte contraente del Trattato del Nord Atlantico (NATO) per i soli usi istituzionali;
• alle rappresentanze diplomatiche e consolari e appartenenti a Stati con i quali, in basi a specifici accordi, viene concessa l’esenzione IVA;
• nel quadro di un accordo stipulato con Paesi terzi o con organizzazioni internazionali ai quali viene concessa anche l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto.
IV) Esclusione dal campo di applicazione delle accise
Il nuovo art. 21 del D. Lgs. N° 26/2007, prevede la non applicabilità con la conseguente esclusione dal campo di applicazione delle accise, ai seguenti impieghi di gas naturale:
• Per la riduzione chimica (è il caso in cui nel processo produttivo quest’ultimo genera altri gas/prodotti, come per esempio nelle cokerie, fonderie, ndr.);
• Nei processi elettrolitici;
• Nei processi metallurgici classificati in uno dei seguenti codici della Nomenclatura generale delle attività
economiche nelle Comunità Europee sotto il codice DJ 27:
27.1 Siderurgia
27.2 Fabbricazione di tubi
27.3 Altre attività di prima trasformazione del ferro e dell'acciaio
27.4 Produzione di metalli di base non ferrosi
27.5 Fonderie
26.1 Fabbricazione di vetro e di prodotti in vetro
26.2 Fabbricazione di prodotti ceramici non refrattari, non destinati all'edilizia; fabbricazione di prodotti ceramici refrattari
26.3 Fabbricazione di piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti
26.4 Fabbricazione di mattoni, tegole ed altri prodotti per l'edilizia, in terracotta
26.5 Produzione di cemento, calce, gesso
26.6 Fabbricazione di prodotti in calcestruzzo, cemento o gesso
26.7 Taglio, modellatura e finitura di pietre ornamentali e per l'edilizia
26.8 Fabbricazione di altri prodotti in minerali non metalliferi
NOTA: Gli utilizzi in argomento sono da considerarsi esclusi dal campo di applicazione delle accise e dell’arisgam con decorrenza 01/06/2007 (data di entrata in vigore del D.Lgs); pertanto gli impieghi fino al 31/05/2007 sono da assoggettare ad accisa ed arisgam, anche se rientranti nelle tipologie di cui sopra.
L’esclusione prevista riguarda unicamente gas naturale utilizzato direttamente nel processo o per un apporto energetico immediato al processo. Pertanto non riguarderà il gas naturale impiegato per la produzione di energia elettrica necessaria al processo, né quello utilizzato nelle attività collaterali dello stabilimento (uffici, magazzini, mense, docce, ecc….).
Si precisa che i consumi di gas naturale fuori dal campo della tassazione, non possono essere contabilizzati al fine del raggiungimento dello scaglione del consumo annuale di 1.200.000 metri cubi, oltre il quale viene riconosciuto agli utilizzatori industriali la riduzione del 40 per cento dell’aliquota di accisa sui consumi tassati
DECORRENZA: Per i rapporti contrattuali di fornitura in essere alla data del 1° giugno 2007 e per quelli stipulati entro la restante parte dell’anno, l’esclusione è applicata ai consumi imputabili ai particolari processi, con decorrenza rispettivamente dal 1° giugno o dalla data di attivazione della fornitura, per le imprese inserite, nell’elenco degli utenti agevolati che dovrà essere allegato alla dichiarazione di consumo per l’anno 2007; la mancata inclusione nel suddetto elenco comporta che l’esclusione dalla tassazione avrà effetto dalla data in cui il soggetto obbligato riceve, da parte dell’interessato, la documentazione comprovante l’utilizzazione del gas naturale non soggetta ad accisa.
Per domande successive fa fede la data di ricezione della richiesta di esclusione.
V) Usi civili
Ai sensi del Decreto Legislativo 02/02/2007 n. 26 entrato in vigore dal 01/01/2008 è stata modificata la struttura impositiva sul gas naturale per usi civili, basata non più sulla destinazione d’uso ma su scaglioni di consumo. Pertanto vengono sostituiti gli usi di cui alle terminologie T1 T2 T3 (ossia tutti gli usi civili) con un unica categoria usi civili assoggettata ad aliquote a scaglioni di prelievo annuale come di seguito specificato dal 01/01/2008 al 31/03/2009:



PRELIEVO ANNUO NORD SUD IVA
(EX CASSA MEZZOGIORNO)
mc €/mc €/mc %
Fino a 120 0,038000 0,038000 10%
da 121 a 480 0,171000 0,135000 10%
da 481 a 1.560 0,166000 0,120000 21%
Oltre 1.561 0,183000 0,150000 21%


TABELLE ALIQUOTE D'IMPOSTA IN EURO IN VIGORE DAL 01.04.2009

PRELIEVO ANNUO NORD SUD IVA
(EX CASSA MEZZOGIORNO)
mc €/mc €/mc %
Fino a 120 0,044000 0,038000 10%
da 121 a 480 0,175000 0,135000 10%
da 481 a 1.560 0,170000 0,120000 21%
Oltre 1.561 0,186000 0,150000 21%

VI) Documenti da presentare per ottenere l’applicazione dell’aliquota agevolata per usi industriali di gas naturale
per poter usufruire dell’applicazione dell’aliquota agevolata devono presentare, per ogni contatore matricola e punto di fornitura per i quali si richiede l’agevolazione, i seguenti documenti:
1. modulo specifico di richiesta di agevolazione datato e firmato dall’utente (allegato A), verificando che siano stati compilati tutti i campi in particolare il n. matricola, la lettura e tipo di attività svolta;
2. documento di riconoscimento del firmatario richiedente l’agevolazione;
3. certificato della CCIAA aggiornato (non superiore a tre mesi) per verificare se il tipo di attività svolta prevede l’agevolazione, o un autocertificazione di iscrizione alla CCIAA (allegato B); è preferibile comunque richiedere sempre il certificato o in sostituzione la visura CCIAA;
Gli allegati possono essere richiesti ai Fornitori del servizio
VII) Imposta sul valore aggiunto
La disciplina generale di riferimento è costituita dal D.P.R. 633/72, che stabilisce nella misura pari al 21% l’aliquota IVA per le forniture di gas naturale ed energia elettrica.
Il citato decreto prevede specifici usi soggetti ad aliquota pari al 10% di seguito elencati:
1. somministrazione di gas naturale per combustione per usi civili limitatamente a 480 mc annui;

2. per uso da parte di imprese estrattive, agricole, manifatturiere, poligrafiche, editoriali e simili, operanti nei seguenti settori:
• Industrie estrattive di minerali metalliferi e non metalliferi;
• Industrie agricole;
• industrie manifatturiere:
-alimentari(panificazione produzione biscotti e pasticcini..);
-del legno (segherie, falegnamerie…);
-metallurgiche (siderurgia in genere…);
-meccaniche (costruzioni di minuteria leggera …serrature, molle…);
-dei minerali non metalliferi;
-chimiche ( produzione di acidi…raffinerie in genere…);
-della carta (fabbricazione della e cartone e carte in genere da parati da gioco…);
-delle pelli e del cuoio;
-tessile (produzione e allevamento dei bachi da seta…filatura in genere…finissaggio…tintorie);
-del vestiario e dell’abbigliamento (laboratori di confezionamento vestiari..calzaturifici);
-dell’arredamento;
-della gomma;
-della guttaperca e delle materie plastiche;
• Industrie poligrafiche, editoriali e affini.
Non imponibilità IVA
1. L’art. 72 del DPR 633/72 prevede alcuni casi particolari in cui le cessioni di beni e prestazioni di servizio non sono soggette all’IVA in quanto incluse in agevolazioni previste da trattati e/o accordi internazionali.
2. L’art. 8 del DPR 633/72 prevede che gli esportatori abituali possano acquistare ed importare beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA. Prima di avvalersi di tale facoltà, gli esportatori abituali devono consegnare od inviare ai propri cedenti o prestatori una dichiarazione di intento redatta in conformità al modello approvato con DM 06/12/1986.

VIII) TABELLE RIEPILOGATIVE ACCISE E ADDIZIONALI

TABELLE ALIQUOTE D'IMPOSTA IN EURO IN VIGORE DAL 01.04.2009

ALIQUOTE D'ACCISA
TIPOLOGIA D'USO ALIQUOTE
USO AUTOTRAZIONE 0,00291000
USO INDUSTRIALE <1.200.000 MC ANNUI 0,01249800
USO INDUSTRIALE >1.200.000 MC ANNUI 0,00749880
USO PRODUZIONE ENERG. ELETT. 0,00044930
USO AUTOPRODUZIONE ENERG. ELETT. 0,00013480
USI di CANTIERE, coltivazioni Idrocarburi 0,01173000

USO CIVILI NORD SUD IVA
mc €/mc €/mc %
Fino a 120 0,044000 0,038000 10%
da 121 a 480 0,175000 0,135000 10%
da 481 a 1.560 0,170000 0,120000 21%
Oltre 1.561 0,186000 0,150000 21%





TABELLE ALIQUOTE D'IMPOSTA IN EURO IN VIGORE DAL 01.04.2009
ALIQUOTE ADDIZIONALE REGIONALE (regioni a statuto ordinario)

REGIONE CIVILE CIVILE CIVILE CIVILE
1° scaglione 2° scaglione 3° scaglione 4° scaglione
Fino a 120 Fino a 120 Fino a 120 Oltre 1.561
PIEMONTE 0,02200000 0,02580000 0,02580000 0,02580000
LOMBARDIA0,00000000 0,00000000 0,00000000 0,00000000
VENETO 0,00774700 0,02324100 0,02582300 0,03098700
LIGURIA * (fasce)
(fascia E)0,01550000 0,01550000 0,01550000 0,01550000
(fascia F)0,01030000 0,01030000 0,01030000 0,01030000
(fascia C/D)0,02200000 0,02580000 0,02580000 0,02580000
EMILIA-ROMAGNA0,02200000 0,03098740 0,03098740 0,03098740
TOSCANA 0,01500000 0,02600000 0,03000000 0,03000000
UMBRIA 0,00516500 0,00516500 0,00516500 0,00516500
MARCHE 0,01550000 0,01810000 0,02070000 0,02580000
LAZIO 0,02200000 0,03099000 0,03099000 0,03099000
ex Casmez)0,01900000 0,03099000 0,03099000 0,03099000
ABRUZZO 0,01900000 0,02324100 0,02582300 0,02582300
fascia E ed F)0,01033000 0,01033000 0,01033000 0,01033000
MOLISE 0,01900000 0,03098700 0,03098700 0,03098700
CAMPANIA0,01900000 0,03100000 0,03100000 0,03100000
PUGLIA 0,01900000 0,03098000 0,03098000 0,03098000
BASILICATA0,00000000 0,00000000 0,00000000 0,00000000
CALABRIA 0,01900000 0,02582280 0,02582280 0,02582280


REGIONE INDUSTRIALI INDUSTRIALI SOSTITUTIVA
Inferiori a Superiori a 3° scaglione
1.200.000 mc 1.200.000 mc Esenti accesa
PIEMONTE 0,00624900 0,00520000 0,00000000
LOMBARDIA 0,00000000 0,00000000 0,00000000
VENETO 0,00624900 0,00516500 4aliquote=addiz.
LIGURIA *(fasce)
(fascia E) 0,00624900 0,00520000 0,00000000
(fascia F) 0,00624900 0,00520000 0,00000000
(fascia C/D) 0,00624900 0,00520000 0,00000000
EMILIA-ROMAGNA 0,00624900 0,00516460 0,00000000
TOSCANA 0,00600000 0,00520000 0,02600000
UMBRIA 0,00516500 0,00516500 0,00000000
MARCHE 0,00624900 0,00520000 4aliquote=addiz.
LAZIO 0,00624900 0,00516000 0,03099000
(ex Casmez) 0,00624900 0,00520000 0,03099000
ABRUZZO 0,00624900 0,00520000 0,02582000
(fascia E ed F) 0,00624900 0,00520000 0,02582000
MOLISE 0,00620000 0,00520000 0,03098700
CAMPANIA 0,00624900 0,00520000 0,03100000
PUGLIA 0,00624900 0,00516460 4aliquote=addiz.
BASILICATA 0,00000000 0,00000000 0,00000000
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